Il Fermi di Lecce partecipa alla visione del docufilm “Il teatro della vita” e al dibattito sulla violenza di genere, organizzato dalla Prefettura e dall’USP presso il Cinema teatro Massimo di Lecce

Partecipaziome alla proiezione di un Docufilm dal titolo “Il teatro della vita” ed al dibattito/riflessione sul tema della violenza di genere.

Personale scolastico

Docente

Il giorno 27 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Prefettura di Lecce ha invitato, presso il Teatro Cinema Massimo di Lecce, delle delegazioni di studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia per assistere alla proiezione di un Docufilm dal titolo “Il teatro della vita” e ad un dibattito/riflessione sul tema della violenza di genere. Il nostro Istituto ha partecipato con gli studenti delle classi 2BLS, 3CI, 3ATL, 3CMM e 3ALS, accompagnati dalle docenti Tarantino T, Pennetta F. Alberone A., Romano C., D’Agostino E., Attanasi L. e Quarta M.R.

L’incontro, moderato dalla dott.ssa Maria Rosaria Polo dell’Ufficio Stampa Confindustria di Lecce, ha preso avvio con i saluti istituzionali delle autorità presenti: il Prefetto, sua eccellenza Natalino Domenico Manno, il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, il Presidente della Provincia Fabio Tarantino, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Mario Trifiletti, il presidente di Confindustria di Lecce Valentino Nicolì, Don Antonio Coluccia e il Presidente della Banca Credito Cooperativo di Leverano Lorenzo Zecca.

E’ stato proiettato il docufilm “Il teatro della vita”, ideato dal regista Alessandro Valenti che vede come protagoniste donne vittime di violenza, che hanno trovato una via di uscita in percorsi di sostegno e trovato vie di riscatto, grazie alla sinergia tra i presidi di aiuto presenti sul territorio. Tra questi, i centri antiviolenza “Renata Fonte”, “Il melograno” e il centro “Malala” di Galatina, le cui referenti hanno presentato alcune testimonianze di donne che, dopo la denuncia e l’allontanamento da situazioni di violenza e disagio, hanno intrapreso percorsi di sostegno psicologico, di formazione al lavoro e che ora vivono serenamente nuove pagine di vita familiare e sociale.

Infine, i nostri alunni hanno avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze significative di due donne: l’attivista iraniana Sadaf Baghbani che, sopravvissuta miracolosamente ad un intervento armato contro donne manifestanti in Iran, ha raccontato la sua vita e la sua battaglia per i diritti umani; e Imma Rizzo, madre di Noemi Durini, una ragazza sedicenne, vittima di un femminicidio avvenuto a Specchia nel 2017 per mano del fidanzato Lucio Marzo, anche lui minorenne, che ora sta scontando una condanna a 18 anni e 8 mesi di reclusione. Attraverso le parole toccanti della madre, i nostri studenti hanno potuto conoscere da vicino la storia della giovane e sfortunata ragazza che, a causa di un amore malato, ha perso tragicamente e prematuramente la vita. A conclusione del suo commovente intervento, la signora Rizzo ha voluto leggere una lettera, che sua figlia avrebbe potuto scrivere ai suoi coetanei, il cui messaggio è : l’amore non è mai possesso, controllo, violenza, morte, ma è un sentimento vitale che deve assicurare sempre libertà, condivisione e rispetto dell’altro.

 

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