
In data 13 marzo 2026, dalle ore 9 alle ore 10 si è tenuto presso l’Aula Magna dell’IISS “E. Fermi” di Lecce un importante seminario di sensibilizzazione dedicato alla lotta contro i tumori pediatrici ed adolescenziali, inserito nell’ambito della campagna nazionale “Pomodoro per la Ricerca” della Fondazione Umberto Veronesi. L’incontro, condotto dal prof. Giandonato Pietro, ha coinvolto le classi 1ATED, 2BI, 2DI, 2EI, 2BLS e 2CLS, con il coordinamento della referente di progetto prof.ssa Elena D’Agostino e il supporto della prof.ssa Monia Capoccia.
Durante la sessione informativa è stata analizzata la profonda differenza tra l’oncologia dell’adulto e quella pediatrica, evidenziando come quest’ultima necessiti di approcci specifici poiché i bambini e i ragazzi non possono essere considerati “piccoli adulti”. Un punto centrale ha riguardato la diagnosi: mentre gli adulti dispongono di protocolli di screening più diffusi, nei giovani la scoperta del cancro avviene spesso per caso, attraverso sintomi persistenti che talvolta i medici faticano a interpretare a causa di una minore quantità di dati statistici disponibili. Proprio per questo la ricerca scientifica risulta vitale, non solo per trovare cure più efficaci e meno invasive, ma per studiare ogni singola tipologia di tumore come una malattia a sé stante.
Il prof. Giandonato ha chiarito il tema della familiarità e della predisposizione genetica, rassicurando gli studenti sul fatto che il cancro pediatrico non è mai una “colpa” dei genitori, poiché i rari fattori genetici esistenti non determinano necessariamente lo sviluppo della malattia. Sono stati inoltre trattati i fattori di rischio legati ad alcune infezioni virali, sottolineando l’importanza fondamentale della vaccinazione come strumento di prevenzione per tutti i ragazzi. Le cellule cancerogene, descritte come organismi estremamente prolifici capaci di diffondersi rapidamente nel corpo, richiedono una difesa che inizi già nell’adolescenza attraverso l’adozione di stili di vita corretti. In questo contesto, la scuola si conferma un alleato terapeutico essenziale, capace di sostenere i giovani e mitigare il drammatico impatto psicologico che un percorso di cura può avere sulla loro vita.
In conclusione, il seminario ha trasformato il concetto astratto di ricerca in una vera e propria “macchina della speranza”, ricordando che oggi oltre l’80% dei bambini e dei ragazzi riesce a guarire. L’invito finale rivolto alla platea è stato quello di diventare protagonisti attivi del progresso scientifico sostenendo la raccolta fondi legata al pomodoro e al suo prezioso licopene.
Partecipare a questa iniziativa significa permettere alla ricerca di continuare a correre, trasformando un piccolo contributo collettivo in una possibilità concreta di futuro per tanti coetanei. Per facilitare la partecipazione, i coordinatori di classe diffonderanno un link dedicato che gli studenti sono stati caldamente invitati a condividere e che si inserisce qui di seguito:
https://insieme.fondazioneveronesi.it/campaign/iiss-enrico-fermi-di-lecce-per-il-pomodoro-2026/
Vedi anche l’allegato all’articolo.
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Docente