Alla scoperta dei tesori dell’Emilia-Romagna

La lezione più importante che gli studenti hanno appreso è che la bellezza italiana nasce sempre dall'incontro tra la passione e il genio.

Personale scolastico

Docente

Il viaggio d’istruzione delle terze classi del nostro Istituto, svoltosi dall’11 al 14 maggio, si è rivelato molto più di una semplice sequenza di tappe: è stato un vero e proprio tuffo nell’identità del nostro Paese e nell’eccellenza italiana, un percorso capace di legare abilmente meccanica, arte e storia.

12 Maggio. Modena e Maranello: la Terra dei Motori e del Genio

La prima tappa del percorso ha condotto gli studenti nel tempio della tecnologia e dell’innovazione, dove l’industria italiana si fa arte in movimento.

● Museo Enzo Ferrari (Modena): Una struttura avveniristica che avvolge come un abbraccio la casa natale del celebre “Drake”. Qui i ragazzi hanno ripercorso la storia dell’uomo che ha saputo trasformare un sogno d’infanzia in un impero globale.

● Museo Ferrari (Maranello): Il cuore pulsante della “Rossa”. Tra monoposto di Formula 1 e modelli iconici, gli studenti hanno toccato con mano la perfezione della meccanica e l’evoluzione dei grandi motori.

● I Geni della Meccanica: La visione di questi gioielli tecnologici ha stimolato una riflessione comune su come la dedizione di ingegneri e tecnici abbia reso il Made in Italy sinonimo di eccellenza nel mondo.

13 Maggio | Ravenna: lo splendore dei Mosaici e il mito di Dante

Cambiando radicalmente scenario, la giornata successiva ha immerso le classi nel silenzio mistico di Ravenna, scrigno di tesori UNESCO. Se a Maranello dominava il rosso della passione motoristica, qui è stato l’oro a guidare il cammino.

Il percorso bizantino e paleocristiano

● Basilica di Sant’Apollinare Nuovo: Percorrendo la navata, gli studenti hanno ammirato i celebri mosaici delle processioni dei Martiri e delle Vergini, straordinario esempio di narrazione visiva antica.

● Battistero Neoniano: La decorazione della cupola, con il battesimo di Cristo circondato dagli apostoli, ha mostrato ai ragazzi la perfezione geometrica e simbolica dell’arte paleocristiana.

● Basilica di San Vitale: Un miracolo di architettura dove la luce gioca con le tessere colorate, creando un’atmosfera sospesa nel tempo.

● Mausoleo di Galla Placidia: Sotto la famosa cupola stellata, il gruppo ha contemplato il blu più profondo dell’arte antica, un cielo notturno che brilla da oltre 1500 anni.

Una cattedra a cielo aperto

Presso la Tomba di Dante e il suggestivo Chiostro del Museo, gli studenti hanno vissuto un momento speciale: una lezione en plein air. Studiare la storia nel luogo in cui il Sommo Poeta riposa ha reso la letteratura viva e profonda, trasformando la città in un’aula senza pareti.

Tramonto d’autore al Porto Canale di Cesenatico

Dopo l’intensa giornata ravennate, il viaggio ha fatto tappa in una delle perle della Riviera romagnola per godere del tramonto al Porto Canale Leonardesco.

Non un semplice luogo di ritrovo, ma un’opera d’ingegneria storica disegnata da Leonardo da Vinci nel 1502 su incarico di Cesare Borgia (testimonianza custodita nel celebre Codice L a Parigi). Passeggiando lungo le banchine, tra le case dai colori pastello riflesse nell’acqua, gli studenti hanno ammirato le antiche imbarcazioni — bragozzi e battane — ancora decorate con i simboli delle famiglie di pescatori. Osservare come il genio di Leonardo regoli tuttora il flusso delle maree ha dimostrato quanto sia profondo il legame tra la creatività del passato e la funzionalità del presente.

14 Maggio. San Marino: l’antica terra della libertà

L’ultima tappa del viaggio ha visto gli allievi salire sul Monte Titano per esplorare la Cittadella di San Marino. Dalle torri che dominano l’Adriatico, lo sguardo degli studenti ha spaziato su tutto il litorale romagnolo. Attraversando le strette vie medievali, i ragazzi hanno respirato l’aria di un piccolo Stato che ha saputo preservare la propria indipendenza e le proprie tradizioni attraverso i secoli.

Il ritorno a Lecce: un bagaglio pieno di consapevolezza

Al rientro a Lecce, i giovani viaggiatori hanno portato con sé una consapevolezza nuova: l’Italia è un mosaico complesso e meraviglioso, fatto di bulloni perfetti, tessere di vetro lucente e panorami mozzafiato. Dalla precisione di un pistone Ferrari alla pazienza di un maestro mosaicista, la lezione più importante che gli studenti hanno appreso è che la bellezza italiana nasce sempre dall’incontro tra la passione e il genio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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